Intro

Novenna prima della beatificazione dei Servi di Dio:
p. Michele Tomaszek,
p. Zibi Strzalkowski
e don Alessandro Dordi.

„I lumi dell’amore e della pace
Risplenderanno per sempre a Pariacoto
Non scorreranno più fiumi di sangue
Non si vedranno più bianchissime lacrime”.

Cristian Rubén Carranza Cáceres,
vincitore del concorso della canzone
nella categoria dei solisti
Pariacoto 2001

 

Missionari martiri, quei testimoni di Cristo, che nel momento di pericolo della perdita di vita mettono a fuoco il loro sguardo per fissarlo oltre confini della morte, sono proprio loro che ci ricordano l’amore di Buon Pastore, che non lascia il gregge, ma lo protegge sempre e offre per lui la sua vita.

Sull’esempio di Gesù, due frati minori conventuali, p. Zibi Strzalkowski (33 anni) e p. Michele Tomaszek (31 anni), insieme a don Alessandro Dordi (60 anni), proveniente dalla diocesi di Bergamo in Italia, sono rimasti fedeli insieme ai suoi fedeli fino alla fine della loro vita spezzata in maniera tragica.

Zibi e Michele, come figli spirituali di San Francesco e come confratelli di San Massimiliano, sono diventati missionari secondo canoni della missione e del martirio del Serafico Padre San Francesco, e nello stesso tempo secondo contemporanei documenti ecclesiali. Li è toccato di svolgere il ministero in America Latina, dove in alcune regioni la perdita della vita per Gesù e per i suoi piccoli, poveri fratelli, diventa qualcosa di reale. Essi non sono rimasti solamente sul livello delle idee, ma hanno intrapreso una tale attività missionaria, che Pariacoto nel dipartimento Ancash nella diocesi Chimbote in lontano Perù è diventato talmente vitale da diventare l’oggetto dell’invidia dei terroristi.

Esattamente 499 anni dal momento in cui è avvenuto l’incontro dei due grandi mondi: dell’Europa e dell’America, come in vigilia di questo anniversario denso del tempo di sofferenza e di gioia, di morte e di vita, due francescani dalla Polonia hanno offerto la loro vita per Gesù, morendo dalle mani dei terroristi del Sendero Luminoso. Questo è avvenuto il 9 agosto 1991, mentre don Dordi è morto 25 agosto dello stesso anno a Santa. La missione di Gesù aveva bisogno dell’offerta di vita dei due figli di san Francesco, di cui parole pronunciate dopo la morte dei suoi frati in Marocco: “adesso veramente ho dei frati minori”, non si sono perse durante i secoli nei corridoi della storia, ma si può sentire nuovamente il loro eco.

Il motivo diretto per avvicinare a voi, cari fedeli, le persone dei nostri martiri, è l’approvazione dal Santo Padre Francesco di decreto del loro martirio. Tenendo presente la data della beatificazione, il 5 dicembre 2015 a Chimbote, desideriamo prepararci in maniera spirituale per questo evento così importante per la Chiesa in Perù e per il nostro Ordine attraverso la preghiera mensile e le riflessioni della novena.

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